Pietas. Per Madre Terra

Luogo
Piazza San Martino, Lucca
Periodo
Sabato 25 luglio, ore 16.30

Pietas_Manifesto n° 2
Per la Madre Terra

Evento di inaugurazione del Festival

ore 16.30-18.30

Performance dell'artista Giulia Perelli
Scultura: Fabio Romiti-performance / Domenico Troiani-ph
Fotografia: Giorgio Leone

Un campo arso dal fuoco.

Una madre in tuta da lavoro.

Un bambino di ghiaccio tra le sue braccia.

Dopo Pietas_Manifesto n°1, dedicato ai migranti dispersi nel Mediterraneo, Giulia Perelli torna a reinterpretare l’icona cristiana della Pietà, per restituirle ancora una volta un significato universale.

Ogni icona è simbolo, e come tale parla, è metafora, è sempre. Un’immagine del profondo che resta attuale nella cronaca dei tempi.

In Pietas_Manifesto n°2, l’icona si trasforma in un nuovo archetipo: la Madre Terra.

Non più sacra e inviolabile, ma sfruttata, esposta, piegata al lavoro e al profitto. Tra le sue braccia, tiene un figlio fragile, che si scioglie lentamente: una creatura di ghiaccio destinata a svanire, simbolo dell’umanità stessa, che richiede cura, nutrimento, dimora.

L’ archetipo della madre che perde suo figlio è la cruda realtà quotidiana dei paesi in guerra. Ed è anche una potente metafora ambientale.

La guerra contro l'umanità e lo sfruttamento del pianeta sono due temi che abitano questa immagine, accomunati dalla stessa mentalità di dominio, potere, abuso, violazione del valore della vita, delle persone, dell'ambiente. 

"Un’immagine che spero possa risvegliare la consapevolezza della comune origine di tutti gli umani” 

C’è una grande ombra alata. Apparsa da chissà dove, ma c’è.

Incombe sulla scena, come, nella vita quotidiana, ci sovrastano le forze inesorabili di un sistema che sembra troppo grande: economico, politico, globale. Ma dobbiamo davvero rassegnarci?

O può un sentimento autentico e condiviso all’unisono, portare cambiamento, passo dopo passo?

 

Attrice, performer, autrice e regista, Giulia Perelli si muove tra la ricerca artistica personale e la collaborazione con artisti e registi della scena internazionale.

Ha calcato i palcoscenici dei più prestigiosi festival di teatro del mondo: in Europa, Taiwan, Corea, Stati Uniti, Messico, Brasile e Argentina.

Dal 2012 al 2016 è stata parte della compagnia internazionale dell’artista fiammingo Jan Fabre, nelle sue performance storiche The Power of Theatrical Madness e This is Theatre like it was to be expected and foreseen.

Dal 2016 al 2019 è protagonista di Democracy in America di Romeo Castellucci, regista pluripremiato (Leone d’Oro, Premio Ubu, Golden Mask Award), anch’essa in tournée mondiale.

Ha collaborato con artisti del calibro di William Kentridge, Simone Forti, Odiseo – Fondazione Gucci Garden. Ha collaborato con musicisti in spettacoli, performance, album e come autrice. Con l’orchestra sinfonica G.A.M.O. ha interpretato Vita, sogni e morte di Marilyn Monroe. Ha scritto e interpretato Maria Callas – un’intervista impossibile, per la Fondazione Teatro del Giglio.

È interprete di diversi film per il cinema ed ha lavorato nella creazione delle scene performative di film come: Casanova Undressed, Klimt_Lasting Paintings e Power of Rome (Sky Arte). 

Collabora con Ego Virgo (European Gravitational Observatory) come interprete in spettacoli sulle onde gravitazionali. 

La sua ricerca artistica si sviluppa attraverso media diversi: cinema, teatro, videoarte, installazioni, spoken word poetry.

Le sue opere, finalizzate alla coscienza e alla bellezza, vorrebbero essere atti trasformativi per lo spettatore.

Nel 2025 ha pubblicato Attenzioni, un’antologia che raccoglie diari di scena, spoken word poetry, testi e disegni realizzati durante 10 anni di tournée nei teatri del mondo.

Tra le sue opere più significative: MezzoMiracolo – spoken word poetry, danza e musica, finalista alla Biennale College Teatro di Venezia (2021), Un Bel Niente, Nietzsche – cortometraggio e installazione (2015), Vivere qui – spoken word e musica (2019), Dimensioni interiori – cinque opere di videoarte (2020), Simon, gangster dell’arte e Io sono un errore – due film d’artista su testi e produzione di Jan Fabre per il progetto Corona Reading (2020), Lucciole – spettacolo e sceneggiatura (2007, premio miglior attrice e miglior autrice comica 2012), M.E. – sul pensiero politico di Maria Eletta Martini (2022), la serie: Pietas_Manifesti.