Itinerario Archeologico

Un lungo viaggio può essere intrapreso per scoprire tutta la storia più antica della Lucchesia, attraverso la ricchezza di reperti recuperati e conservati nei musei archeologici e le testimonianze ancora visibili sul territorio. 

A Castelnuovo di Garfagnana, terra ricca di borghi medievali, imponenti fortezze, spettacolari grotte e riserve naturali, racchiusa tra le Alpi Apuane e l'Appennino Tosco-Emiliano e attraversata dal fiume Serchio, si trova il Museo archeologico del territorio della Garfagnana, ospitato nella Rocca Ariostesca. Il Museo conserva un'ampia documentazione archeologica proveniente dall'Alta Valle del Serchio e relativa a due periodi: il mesolitico e l'età del Ferro.

Passando attraverso i bellissimi scenari delle Alpi Apuane, si giunge in Versilia, fino a Pietrasanta, cittadina fondata nel 1255 ai piedi della preesistente rocca longobarda e del borgo chiamato Sala dal nobile milanese Guiscardo Pietrasanta, podestà della Repubblica di Lucca.

Nella Piazza del Duomo, all'interno di Palazzo Moroni si trova il Museo Archeologico Versiliese Bruno Antonucci. Qui sono conservati reperti databili a partire dall'età del Rame fino al Medioevo, testimonianza della presenza di antiche civiltà nei maggiori siti archeologici della Versilia: Buca delle Fate di Cardoso (Stazzema), Buca della Gigia (loc. Valdicastello - Pietrasanta), Monte Lieto (Stazzema), San Rocchino (Massarosa), Bora dei Frati (Pietrasanta), Levigliani (Stazzema), Crocialetto (Piatrasanta), Montiscendi (Pietrasanta), La Cappella (Seravezza), Monte Altissimo (Seravezza).

A Camaiore, l'antica Campmaior, posta lungo la Via Francigena, si trova il Civico Museo Archeologico di Camaiore con la sua ricca collezione di reperti, che vanno dall’epoca preistorica al Medioevo e all’età protoindustriale.

Un'altra interessante raccolta di reperti preistorici provenienti dalle zone archeologiche del territorio compreso tra i fiumi Serchio e Magra, è conservata al Museo archeologico di Villa Paolina di Viareggio.

Rimanendo sempre in Versilia, nei pressi di Torre del Lago Puccini, troviamo il Museo e l'area archeologica “Massaciuccoli romana”.

Il complesso è costituito dai resti della villa romana rinvenuta nel 1932 e risalente al I secolo d.C. e dal padiglione espositivo Gueglielmo Lera, che conserva uno straordinario mosaico con animali marini, oltre ad una raccolta di oggetti rinvenuti sul territorio testimonianza tangibile della vita quotidiana che si svolgeva quasi 2000 anni fa in questo luogo.

All’esterno, il complesso della grande villa romana, appartenuta alla famiglia patrizia dei Venulei, offre uno splendido panorama sul lago di Massaciuccoli. Ai piedi di questo complesso abitativo si trova una piccola area che era probabilmente una stazione di sosta sull’antica via romana che costeggiava il lago.

Oltre Lucca, nel comune di Capannori, si trova il Museo Athena, che oltre ad una sezione etnografica, raccoglie una collezione archeologica che ripercorre la storia della pianura anticamente attraversata dal fiume Auser (antenato del Serchio), dalle prime sporadiche tracce dell’uomo preistorico, ai primi insediamenti stabili della Media Età del Bronzo e la successiva massiccia colonizzazione etrusca, fino alla capillare e sistematica occupazione di età romana. Significativo l'edificio in legno del II secolo a.C. rinvenuto durante alcuni scavi e perfettamente conservato nella porzione originariamente interrata.

Il nostro viaggio nell'archeologia può concludersi ad Altopascio, antica cittadina sulla via Francigena, dove fin dall’XI secolo era presente un “hospitale”. Questa antica struttura di accoglienza, che era sotto il controllo dell’Ordine Ospedaliero dei Frati di San Jacopo, garantiva ristoro e alloggio ai pellegrini ed era circondato da una robusta cinta muraria che gli dava l’aspetto di una fortezza.

Oggi nei locali adiacenti l'antico Ospedale, si trova la raccolta dell’Esposizione archeologica dell’Ospedale, che documenta la storia di Altopascio e del territorio circostante con materiali vari, in particolare oggetti ceramici di scavo, di tipologie varie per epoca, forma e funzione, ai quali si aggiungono i materiali provenienti in origine dalla chiesa medievale, dal chiostro e dal Palazzo.