Di e con Marco Brinzi
Le statue tendenzialmente custodiscono una memoria. Ma quando nessuno riconosce più il volto che rappresentano, diventano soltanto parte dell’arredamento urbano: punti d’incontro, rifugi per piccioni o sfondi di fotografie.
Invitato dal Festival Musei del Sorriso a creare un evento unico per il cartellone e conoscendo l’attenzione che il festival stesso pone alla storia locale, Marco Brinzi ha ideato questo testo partendo da una constatazione: a Lucca tutti conoscono la statua presente in piazza San Michele ma forse non conoscono davvero l’uomo che rappresenta.
Chi poteva essere Francesco Burlamacchi? Quale è stata la sua storia? È “solo” un uomo che nel lontano 1548 fu condannato a morte per aver immaginato una Toscana libera dal dominio dei Medici, capace quindi di vedere troppo lontano, oppure è stata la storia di un traditore o di un folle?
Ne è uscita una sorta di processo storico-civile dove al pubblico viene affidato un verdetto finale, verdetto che indaga anche il nostro presente: quanto siamo ancora disposti a rischiare per un’idea di libertà?
Marco Brinzi, diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano sotto la direzione di Luca Ronconi, prosegue il percorso d’attore diretto da registi della scena nazionale e internazionale: Massimo Castri, Cristina Pezzoli, Serena Sinigaglia, Federico Tiezzi, Robert Carsen, Leo Muscato, Gilbert Rouvière e Veronica Cruciani che l’ha diretto nello spettacolo spettacolo Quasi Grazia di Marcello Fois protagonista con Michela Murgia.
Sempre in teatro è da segnalare il ruolo da protagonista nella prima versione italiana di Winter del Premio Nobel alla letteratura Jon Fosse, con la regia di Oskaras Koršunovas.
Dal 2022 al 2024 ha ricoperto il ruolo di direttore artistico del Festival Teatrale Orizzonti di Chiusi (Siena).
Per televisione ha interpretato: Massimo Lorenzon nella serie Sky 1992, Andrea nella miniserie Rai Tutto può succedere e Venier nel film TV Limbo, tratto dal romanzo di Melania Mazzucco. Recitata inoltre per le serie Rai: Don Matteo (Carmine Gallo) Mare Fuori (Luca) e Chiara Lubich.
Al cinema è stato diretto in Una questione privata, ultimo film dei Fratelli Taviani, Il testimone invisibile e Confusi e felici.
Nel 2025 è stato diretto da Leonardo Di Costanzo in Elisa, film in concorso all’ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
È stato testimonial per gli stilisti Brunello Cucinelli e Antonio Marras.
Nel 2024 ha ricevuto il premio Miglior Attore Protagonista al Terre di Siena Film Festival per la sua interpretazione nel film Zoraide, diretto da Emiliano Galliani.
Nella stagione 2025 è in tournée con lo spettacolo L’Ispettore Generale di Gogol’, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano a fianco di Rocco Papaleo.
Nella stagione 2026/27 dopo aver debuttato al Teatro Greco di Siracusa con Lisistrata di Lella Costa, sarà in tour con questo spettacolo nei principali teatri italiani oltre a portare in scena un suo monologo indipendente: Komplotto.